C’è gente che c’ha del coraggio

Domenica, il solito pomeriggio al parco pubblico ha avuto una rapida conclusione a causa di un assalto da parte di uno sciame di vespe. Otto punture in tre e rapida fuga a casa a leccarsi reciprocamente le ferite.

Lunedì mattina ho chiamato l’ufficio giardini del Comune per segnalare l’accaduto di modo che quei 5 minuti hitchcockiani non capitassero a nessun altro. L’impiegata molto cortesemente ha ascoltato la descrizione dell’accaduto e, preoccupata, ha chiesto il mio numero di telefono. Poi, con estrema titubanza, ha cominciato a girare attorno a una domanda che non sembrava riuscire a fare.

Alla fine, dopo alcune frasi interrotte, ha preso il coraggio a piene mani e mi ha chiesto: “So di farle una domanda spiacevole, ma… se la sentirebbe di accompagnare il giardiniere nella zona del parco per far vedere dove si trovava lo sciame di vespe?“.

Non mi ha colto di sorpresa la domanda. La risposta è sempre la stessa e la uso frequentemente negli ultimi tempi.

Si figuri, signora. Conosco gente che ha votato per due volte Berlusconi.

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